Benvenuti alla terza puntata del corso di cornamusa del Dott. Fenian; tanto per portare gioia nei vostri teneri cuori, ci tengo a dirvi che i malanni sono passati e domani partirò per la West Coast con una precisa missione: riprendermi una cosa che mi è stata portata via durante questo weekend, ovvero, il mio caro pacchetto di germi influenzali. Sì, perchè mysweetie li ha presi e portati tutti con sè ma, ovviamente, non riesce più a gestirli... già ha ben da fare con canetto... figuriamoci se ci mettiamo anche l'influenza; quindi, per questa settimana sarò io a fare il "crocerossino"
(e vi dirò, la cosa mi stuzzica non poco 
).
Ok, cominciamo: oggi parleremo di BAGS, ovvero delle sacche per la cornamusa; esistono vari tipologie di sacche:
- sintetiche: materiale similplastica, solitamente idrorepellente;
- naturali: sacche fatte con intestini di capra/pecora (molto usate nell'antichità...ora un po' in disuso);
- semi-sintetiche (come la mia): idrorepellenti all'interno, naturali all'esterno (anche tipo pelle di camoscio va più che bene).
Io consiglio a tutti il modello semi-sintetico in quanto concilia ottimamente la flexibility del naturale con la usability del sintetico, il che vuol dire che non ci sarà MAI bisogno di effettuare la tanto schifosa lavanda di seasoning (del quale parleremo più avanti... vi dico solo che è un mischietto di miele, colla di coniglio -con tanto di peli- e altre schifezze usati insieme per colmare le crepe che si formano nelle pelli naturali a forza di stenderle e piegarle... un po' come funziona per le rughe, insomma...).
Considerando però che voi alunni siete... come dire... AVANTI, nel senso di all'avanguardia e molto alternative nonchè bevitori da competizione, vorrei proporvi un modello alternativo a cui tutti potete accedere con il minimo costo (vedere foto sotto):

come potete osservare, un bel fegato invecchiato ed ingrossato dopo ettolitri ed ettolitri di whiskey è l'ideale per ottenere una sacca super professionale, capace di contenere aria a sufficienza (e in più potrà anche emanare strani ma piacevoli -o quantomeno curiosi- aromi naturali durante le esecuzioni dei brani più famosi.
Come reperirlo nel minor tempo possibile?
Vi allego come sample un'ulteriore immagine grazie alla quale potrete individuare velocemente dove intagliare senza lacerare altri organi.

Consiglio del Dott. Fenian: prima di sperimantare su voi stessi è cosa buona e prassi consolidata testare l'operazione sul vostro peggior coinquilino/vicino di casa; se l'operazione riesce potrete sempre regalargli una cornamusa nuova di zecca, no?
Fate pratica.
Il Dott. Fenian vi saluta e vi augura e vi ricorda che per suonare la cornamusa... ci vuole fegato!!!
